grazie per avermi salutato



Grazie per avermi salutato


Thanks for saying hi to me” is a site-specific project for "All I can't say", project curated by Lelio Aiello for Y'art, Bologna, opened on 9th June 2011

It is a process and an act: open the door in front of the gallery.
Behind the door there is an old theatre with a long and interesting story.
Thank to this work Antonello Ghezzi and the owner became friends and the theatre was their studio for a year.


Dal diario di Antonello Ghezzi

Non si ringrazia qualcuno per aver ricevuto un saluto, solitamente. Un gesto semplice del quale a volte non ci si accorge, un atto di ospitalità e di riguardo per un viandante qualsiasi o un caro amico, un vecchio professore o un prete incrociato sotto i portici.
Ci siamo fermati un attimo, ci siamo voltati dall’altra parte della strada e abbiamo dato attenzione a qualcosa che era passato inosservato per lungo tempo. Un portone.
Il portone di fronte all’ingresso della galleria Y’Art dove eravamo stati invitati ad esporre.
Cosa c’era dietro quella porta? Abbiamo deciso di scoprirla, di aprirla e con essa abbiamo aperto tutte le storie che racchiudeva. Andando a ritroso tra i libri antichi ritrovati nell'Archiginnasio di Bologna abbiamo scoperto qualcosa che era stato dimenticato.
Una lettera di un lontano Papa redigeva un contratto di locazione ad alcuni fedeli che avrebbero gestito lo spazio dell’odierna Via Mascarella 46; in quella lettera tra le altre cose c’era il pagamento dell’affitto di 13 lire annue, il divieto di arrecare disturbo alla vicinissima chiesa e un’ultima clausola, la più importante: per sempre si sarebbe dovuto assicurare l’ospitalità a quattro pellegrini che dalla Spagna passavano da Bologna per raggiungere Roma.
Oggi noi apriamo quella porta da tanti anni chiusa, vi facciamo girare dall’altra parte, vi mettiamo sotto i riflettori ciò che serve per ricordare la storia, per continuare qualcosa che si era interrotto, per rispettare una regola che stiamo cercando di non ricordare, insieme a tante altre.